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Bonus fiscali nel 730: come detrarli?

14/04/2016

detrazioni fiscali in 730

Anche per il 2016 i contribuenti si preparano a ricevere dall’Agenzia delle Entrate il modello 730. Una delle novità di quest’anno è la precompilazione dei bonus che si riferiscono alle spese sostenute nel 2015 per le ristrutturazioni edilizie, l’acquisto di mobili ed elettrodomestici e gli interventi di riqualificazione energetica.

Le spese inerenti allo scorso anno non verranno indicate direttamente in dichiarazione ma nel foglio informativo allegato, dove il cittadino dovrà intervenire per convalidare o eliminare dati o spese raccolti dall’Agenzia e comunicati a quest’ultima dagli istituti di credito. La dichiarazione è online dal 15 aprile e dovrà essere inviata entro il 7 luglio.

Come scrivevamo qualche giorno fa, per le ristrutturazioni edilizie ci saranno bonus anche quest'anno e sarà possibile usufruire di una detrazione Irpef del 50% da ripartire in 10 anni e da applicare sia sui lavori effettuati sulle abitazioni che sulle parti comuni degli edifici residenziali. Il limite massimo di spesa è di 96 mila euro. Rientrano nel bonus anche i lavori che hanno il fine di eliminare le barriere architettoniche oppure volti a realizzare strumenti per favorire le persone portatrici di handicap gravi.

Per usufruire del bonus del 50% occorre indicare nella dichiarazione i dati catastali identificativi dell’immobile e se i lavori sono effettuati dall’inquilino, gli estremi di registrazione dell’atto di locazione. Il pagamento della ristrutturazione deve avvenire con bonifico bancario o postale da cui risultino la causale del versamento, il codice fiscale del proprietario, la partita Iva o il codice fiscale del beneficiario del pagamento.

Sempre qualche giorno fa, su PrestitiOnline.it, ricordavamo come i contribuenti che effettuano una ristrutturazione possono usufruire anche del bonus per l'acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici. Il beneficio – come per la ristrutturazione, nella misura del 50% da ripartire in 10 rate annuali – rispetta il limite massimo di spesa di 10 mila euro per unità immobiliare.

Per richiedere il bonus mobili basterà indicare in sede di dichiarazione dei redditi gli estremi catastali dell’immobile e le spese da detrarre. Inoltre è necessario conservare alcuni documenti da esibire in occasione di eventuali controlli, come il titolo abilitativo (comunicazione dei lavori edili effettuata in Comune o dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà) e le fatture.

I pagamenti per il mobilio e gli elettrodomestici devono essere effettuati anche in questo caso tramite bonifico bancario o postale con le stesse modalità previste per i pagamenti dei lavori di ristrutturazione fiscalmente agevolati. Tuttavia è concessa la possibilità di saldare l’acquisto anche con carta di credito o bancomat, avendo cura di conservare la ricevuta di avvenuta transazione e la documentazione di addebito sul conto corrente; non è invece consentito effettuare pagamenti mediante assegni bancari o contanti.

Il contribuente può accedere al bonus mobili anche nel caso in cui il pagamento sia avvenuto tramite finanziamento. In questo caso la finanziaria deve effettuare il pagamento dei mobili con bonifico apposito per le detrazioni fiscali, che conterrà il codice fiscale del beneficiario del bonus mobili, il numero di partita Iva del fornitore e l’indicazione del tipo di detrazione di cui si intende beneficiare.

Per quanto riguarda gli interventi di riqualificazione energetica, esistono diversi importi su cui calcolare la detrazione Irpef del 65%:

- per la riqualificazione energetica di edifici esistenti il valore massimo della detrazione fiscale è di 100.000 euro;

- per gli interventi sugli involucri degli edifici (riguardanti coperture, pavimenti, pareti esterne, finestre comprensive di infissi) e l’installazione di pannelli solari il valore massimo della detrazione è di 60.000 euro;

- per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale il valore massimo del bonus è di 30.000 euro. 

Nel caso di realizzo di più interventi, il limite massimo di detrazione sarà dato dalla somma degli importi previsti per ciascuno dei lavori eseguiti.

L’ottenimento del bonus passa per l’acquisizione di tre documenti: l’asseverazione (consente di dimostrare che l’intervento realizzato è conforme ai requisiti tecnici richiesti), l’attestato di certificazione energetica (prodotto dopo l’esecuzione degli interventi) e la scheda informativa relativa agli interventi eseguiti.

Infine, i pagamenti dei lavori per i privati devono essere effettuati anche in questo caso tramite bonifico bancario o postale, diversamente per i contribuenti titolari di reddito d’impresa la prova delle spese è costituita da altra idonea documentazione. 

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A cura di Paola Campanelli
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