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Prestiti: un 2015 quasi da ricordare

26/01/2016

Prestiti: un 2015 quasi da ricordare

È stato un anno positivo quello appena trascorso per il settore dei prestiti. Quattordici mesi consecutivi di crescita e risultati con il segno più hanno risollevato il mercato sempre più complesso dei consumi durevoli, e la volontà degli italiani di indebitarsi con più fiducia. Merito delle offerte allettanti proposte dagli operatori e della ulteriore riduzione degli indicatori di rischio, la domanda nel nostro Paese ha raggiunto volumi molto vicini a quelli del 2012, anche se ancora lontani dai numeri pre-crisi, per intenderci il 2008.

Tutto bene, dunque, fino a qualche attimo prima della chiusura dell’anno, quando invece i risultati di dicembre hanno imposto una battuta di arresto all’ottimismo ormai dilagante. Lo scorso dicembre si è infatti chiuso con la flessione del 4,15% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, minando la performance di più di un anno di crescita. Così, il 2015 si chiude con un +5,9% rispetto al 2014, tornando comunque al segno positivo dopo quattro anni di chiusure in negativo (fonte: Barometro CRIF).

Si parla di dati relativi a oltre 77 milioni di posizioni creditizie e di vere e proprie richieste formali pervenute alle banche sotto forma di istruttorie. La distinzione va comunque operata tra le due categorie di prestiti, finalizzati e personali, perché è proprio la prima che ha fatto rilevare i risultati migliori. La buona performance dei finalizzati è stata infatti sostenuta sia dal segmento auto e moto, sia dall’acquisto di elettrodomestici, elettronica di consumo e articoli di arredamento

Differenti le dinamiche che hanno riguardato i due tipi di finanziamento, visto che quelli finalizzati hanno chiuso l’anno a +12,1%, mentre per i prestiti personali la domanda si è confermata ancora negativa, con un -1,5% rispetto all’anno precedente.

Ma dicembre è stato poco favorevole per entrambe le categorie, con i prestiti personali che sono piombati ancora più in basso nelle statistiche facendo registrare -16,6% rispetto al corrispondente periodo del 2014 e i  prestiti finalizzati che hanno portato a casa un +2,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Più incoraggiante è il dato relativo all’importo medio dei prestiti richiesti nel mese di dicembre 2015, che si è attestato complessivamente a 7.007 euro. Comunque migliore la media dell’intero anno, che forte dei risultati positivi dei mesi precedenti ha fatto rilevare una media di 7.767 euro, in crescita del +4,7% rispetto al 2014, seppur ancora di gran lunga minore del 2008, del 16,2%.

Se poi si scandagliano le due forme di finanziamenti, personali e finalizzati, l’importo medio risulta per l’anno appena passato di 4.946 euro contro i 4.636 euro del 2014, con un gap rispetto allo stesso 2008 di un -25,1%. Più alta la media dei prestiti personali, 11.624 euro contro i 10.749 euro del 2014 e un -7% rispetto sempre al 2008.

Gli italiani richiedono in media somme basse, inferiori a 5.000 euro nel 52% dei casi. È così soprattutto per i prestiti finalizzati, che fanno rilevare il 69,2% delle richieste all’interno di questo range, mentre riguarda solo il 28,4% dei prestiti finalizzati: per questi la classe di importo più richiesta è compresa tra i 10 e i 20.000 euro, nel 28,8% dei casi.

Ancora, la durata dei finanziamenti. È inferiore ai 12 mesi nel 22,4% dei casi, segno della mancanza di volontà degli italiani a impegnarsi finanziariamente per lungo tempo. O meglio, è disposto a farlo più volentieri nel caso si tratti di prestiti personali, per i quali prevale la classe di durata superiore ai 5 anni, nella misura del 39,9% del totale.

Infine, la distribuzione della domanda di prestiti in relazione all’età dei richiedenti. Chi chiede un prestito ha per lo più un’età compresa tra i 45 e 54 anni, nel 25,8% dei casi e ne ha fra 35 e 44 nel 24,6% dei casi. Solo il 4,9% dei richiedenti è un giovane, con un’età compresa tra i 18 e i 25 anni.

A cura di Paola Campanelli
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