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Nuovo smalto alla cessione del quinto

20/01/2016

cessione del quinto

Colpito negli ultimi anni da una frenata di arresto che ha allentato la stretta solo nell’anno appena passato, il settore dei prestiti ai privati vede la rivincita di un prodotto da sempre considerato marginale: la cessione del quinto subisce un cambiamento strutturale, insieme ai mutamenti dell’intero comparto dei finanziamenti e a quelli dettati dalla crisi economica mondiale.  

Lo dimostrano i dati rilevati lo scorso novembre che hanno registrato per i finanziamenti erogati con la cessione del quinto una crescita del 7,3%.

Per cessione del quinto si intende una forma di prestito personale riservata ai dipendenti pubblici e privati e ai pensionati Inps e Inpdap, che prevede il rimborso delle somme concesse direttamente in busta paga o nel cedolino della pensione.

Il cambiamento delle regole di funzionamento di questa formula di prestito è stato dettato dalla necessità di ridurre i costi legati alla sottoscrizione del finanziamento, ma anche gli stessi tempi della concessione. Inoltre, la cessione del quinto richiedeva maggiore sicurezza dal punto di vista della situazione patrimoniale degli istituti concedenti e dei coefficienti patrimoniali necessari a sostenere il richiedente per l’intera durata del prestito.

Queste esigenze hanno ispirato i punti essenziali del cambiamento.

Il primo intervento ha riguardato l’aspetto del pricing e gli elevati costi di sottoscrizione, livellati successivamente a quelli degli altri prestiti personali. Secondo quanto indicato dal decreto approvato il 21 dicembre dal Ministro dell’Economia e delle Finanze, gli istituti di credito avranno tempo fino al 31 marzo di quest’anno per adeguarsi alle tabelle tariffarie indicate. Inoltre l’Inps ha aggiornato le soglie dei tassi annui effettivi – i Taeg – per classi di età e importo del prestito.

Il secondo intervento ha riguardato l’offerta. Un tempo il quinto era concesso principalmente da finanziarie private, consuetudine commerciale che ne alzava notevolmente il costo. Solo in seguito il passaggio a grandi gruppi bancari ha permesso un controllo diretto della procedura, portando a un’armonizzazione dei costi e degli interessi, oltre a una maggiore trasparenza e confrontabilità dell’offerta che hanno parificato la cessione del quinto a tutte le altre forme di prestito.  

Il terzo cambiamento strutturale ha riguardato la distribuzione e i costi da questa derivanti. Adesso è possibile chiedere la cessione del quinto direttamente a uno sportello bancario, o a un agente che svolge il ruolo di intermediario tra la banca e il cliente, riducendo così il numero di passaggi e di conseguenza i costi.

Infine, a tutto questo si aggiunge che il finanziamento con cessione del quinto richiede una assicurazione obbligatoria del contraente il prestito, una polizza vita che nel caso dei pensionati tuteli i familiari da un eventuale rimborso e per i dipendenti che copra il rischio legato alla perdita del lavoro.

Tutte le novità legislative e di funzionamento, oltre alle garanzie necessarie viste, hanno reso la cessione del quinto una formula di prestito sicura e vantaggiosa, contribuendo a dargli nuovo smalto e a lasciar prevedere per il 2016 una ulteriore, importante crescita.

A cura di Paola Campanelli
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