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Chiedere più prestiti. Si può!

24/06/2015

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Forse non tutti sanno che è possibile ottenere un prestito pur avendone in corso un altro. E’ un’eventualità da valutare con attenzione, che rappresenta anche un modo di venire incontro ai consumatori che, per le più svariate esigenze, hanno necessità di sopperire a spese extra.

In realtà il motivo per cui si procede alla richiesta di più prestiti non è univoco e comprende sia esigenze di liquidità aggiuntive sia un ammontare superiore da destinare alla finalità per cui era stata avviata la richiesta del primo prestito. 

Nel caso in cui si decida di fare richiesta di un finanziamento aggiuntivo, l’accento va posto sul rapporto rata reddito, più che sul numero di prestiti attivi. Ovviamente, il reddito deve essere dimostrabile, attraverso la busta paga o la pensione. In questo modo si garantisce alla finanziaria la propria capacità di pagare tempestivamente quanto dovuto.

Di solito, il criterio per stabilire se il reddito è sufficiente è identico a quello utilizzato nella prima richiesta di prestito:  la rata (o le rate) mensili non devono andare oltre il 20% - 25% del reddito stesso. Con un reddito di 1.500 euro al mese, l’importo finanziabile sarà al massimo di 375 euro.

Dettaglio non trascurabile poiché, se già con il primo prestito la rata copre questo valore, non sarà possibile procedere al successivo. Tuttalpiù, se la rata del primo prestito aveva un importo inferiore, si può arrivare a coprire la differenza fino ad arrivare all’importo, in questo caso specifico, di 375 euro.

Se si supera la quota massima ritenuta solvibile, si potrà ugualmente procedere alla richiesta del prestito, ma coinvolgendo un garante. Un’alternativa è costituita da prestiti come cessione del quinto e delega , riservati tuttavia a categorie specifiche. 

Oltre al rapporto rata-reddito viene presa in esame la regolarità nei pagamenti. Spesso entra in gioco la variabile “atteggiamento del cliente”: a volte infatti, pur avendo un rapporto favorevole tra entrate ed uscite, il debitore non paga regolarmente le rate per distrazione o abitudini e scelte economiche.

In questi casi difficilmente le finanziarie sono propense ad erogare prestiti, dato il rischio di scoperto o ritardo evidente. Occorre inoltre ricordare, nella richiesta di finanziamenti aggiuntivi, che la durata di un prestito e l'ammontare degli interessi sono due variabili strettamente correlate. 

Aumentando il numero dei mesi del piano di rimborso, crescerà fisiologicamente anche la quota di interessi. Va infine precisato che è possibile abbinare un finanziamento anche a un mutuo già in essere. In questo caso una buona storia creditizia sul mutuo costituità un elemento particolarmente positivo, in quanto prova dell’affidabilità in termini di solvibilità.

Ricordiamo che il merito creditizio è tracciato dalle banche dati delle centrali di rischio, che monitorano la capacità di gestire i pagamenti da parte dei clienti di finanziarie ed istituti di credito.

Qualora fosse necessario razionalizzare i finanziamenti accessi, consolidandoli in un'unica soluzione di pagamento, è possibile consultare le varie offerte disponibili sulla sezione dedicata al consolidamento debiti del sito PrestitiOnline.it.

All'11 giugno, per un importo da consolidare di 20.000 euro, rimborsabili in 30 mesi, Rat@web propone una rata mensile di 765,56. Anche Hello Bank e Compass offrono soluzioni in termini di consolidamento, verificabili online o tramite appuntamento.

A cura di Alessia De Falco
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