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Bonus mobili: come funziona l’agevolazione

Pubblicato il 18/05/2015

La legge di Stabilità emanata dal governo ha prorogato per il 2015 il bonus mobili: la detrazione Irpef del 50%, collegata obbligatoriamente a quella sulla ristrutturazione edilizia, a favore di chi acquista mobili o grandi elettrodomestici, varrà dunque fino al 31 dicembre di quest’anno.

Le associazioni di categoria l’hanno definita fondamentale per sostenere il mercato italiano e gli stessi operatori del settore chiedono la stabilizzazione di questo incentivo.

Proprio in questi giorni, il Presidente del Consiglio ha rinnovato l’intento dell’Esecutivo di trasformare l’incentivo in una misura strutturale su un arco di 5 anni. Inoltre, lo stesso Governo starebbe studiando una soluzione per svincolare la concessione del bonus dalle ristrutturazioni, ma solo per le coppie under 35 che non superano un determinato tetto di reddito. 

Il bonus fiscale per mobili ed elettrodomestici è disponibile anche se l’acquisto viene effettuato con il finanziamento a rate. Condizione necessaria è che la finanziaria effettui il pagamento al fornitore tramite bonifico bancario o postale, specificando la causale del versamento, il codice fiscale di chi compra e la partita Iva dello stesso fornitore.

Può usufruire del bonus mobili anche il nuovo proprietario di casa che non ha ancora concluso l'acquisto definitivo. L’Agenzia delle Entrate chiarisce che l’agevolazione è permessa sia a chi ha stipulato un contratto preliminare di compravendita e lo ha registrato, sia a coloro che eseguono gli interventi a proprie spese.

La circolare 29/E/2013 indica la categoria di mobili per cui è permesso godere dell’incentivo: letti, materassi, armadi, librerie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone e credenze; in più, rientrano anche quegli apparecchi di illuminazione che sono un necessario complemento dell'arredo. Sono esclusi, invece, oggetti d'antiquariato, porte, parquet e tende. 

I grandi elettrodomestici agevolati sono quelli indicati nell'allegato 1B del Dlgs 151/2005, che includono frigoriferi, lavatrici, lavastoviglie, forni e condizionatori. L’apparecchio deve essere di classe A+ o superiore: tuttavia, possono rientrare quei prodotti senza classe energetica solo nel caso in cui l’etichettatura non sia ancora obbligatoria.

Per avvalersi dell’incentivo è possibile effettuare il pagamento di mobili ed elettrodomestici anche tramite carte di credito e di debito. In quest’ultimo caso la data di pagamento è individuata nel giorno di utilizzo della carta, risultante dalla ricevuta di avvenuta transazione.

In caso di decesso del contribuente durante il periodo di detrazione (stabilita in 10 anni), l’Agenzia delle Entrate precisa che le rate residue relative all’acquisto di mobili non possono essere trasferite agli eredi. La detrazione sulle ristrutturazioni, invece, potrà essere mantenuta solo se il successore conserverà la detenzione materiale e diretta del bene.

A cura di: Paola Campanelli

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