logo PrestitiOnline.it
Altri marchi del Gruppo
PRESTITI PERSONALI PRESTITI AUTO CESSIONE DEL QUINTO CREDITI REVOLVING CONSOLIDAMENTO DEBITI GUIDE E STRUMENTI

Prestiti: l’analisi delle richieste passa dai social media

14/11/2014

social prestiti

Attenzione a quello che scrivete su Facebook, se volete un prestito. In un’epoca in cui le comunicazioni sono sempre più veloci e condivise, anche il comportamento delle istituzioni finanziarie si adegua.

In Italia non ci sono ancora casi da segnalare, ma in America il controllo dei profili social per individuare eventuali cattivi pagatori è pratica diffusa e consolidata nella valutazione del rischio di credito.

La società Lenddo, attiva nel mercato mutui, esamina gli amici di Facebook del potenziale cliente. Focalizzandosi su quelli con cui avvengono la maggior parte delle interazioni, applica il principio di proprietà transitiva per negare i prestiti a chi ha tra gli amici “cattivi pagatori”. 

LenUp di San Francisco concede un credito soltanto dopo aver controllato il numero di follower su Twitter del richiedente. Il motivo? Un’intensa interazione sui social network viene ritenuto un indicatore di probabile stabilità economica. 

La società di finanziamenti per automobili Neo determina la capacità di un debitore di rimborsare il prestito, analizzando il profilo e i contatti di LinkedIn, le informazioni legate al posto di lavoro e il newtwork professionale. 

In Europa, questo trend non è ancora consolidato anche se è comunque possibile citare qualche esempio. La Kreditech, start-up con sede ad Amburgo specializzata in prestiti on line in Germania, Polonia e Spagna, prima di concedere il finanziamento chiede ai candidati di consentire l’accesso, chiaramente temporaneo, al proprio account su Facebook o un altro social network. 

La logica alla base di questa scelta è che, se il network è composto da persone benestanti, si suppone che lo sia anche il richiedente e che quindi possa portare maggiori garanzie.

Ovviamente questo approccio non è esente da critiche, dal momento che si basa molto più sul sentiment che non sulla razionalità.

E’ ancora presto per affermare che si tratta di una nuova frontiera nell’analisi della clientela piuttosto che di una moda temporanea. Sicuramente vale la pena prestare attenzione a ciò che si scrive sui social network e al fatto che il confine tra vita on e off line sta diventando sempre più labile.

A cura di Alessia De Falco
Come valuti questa notizia?
Prestiti: l’analisi delle richieste passa dai social media Valutazione: 0/5
(basata su 0 voti)
Segnala via email Stampa
Numero verde 800 97 97 90
PRESTITI PERSONALI
Importo richiesto
 Euro
Durata del finanziamento
mesi
Finalità del finanziamento
Assicurazione
Anno di nascita
Tipo di impiego
Impiego attuale
Impiegato da
del
Domicilio
PrestitiOnline S.p.A.
Iscrizione Elenco Mediatori Creditizi presso OAM n° M18
Iscrizione R.U.I. sez. E n. E000497146 presso IVASS
P. IVA 06380791001 - Copyright 2000-2017
logo Gruppo MutuiOnline
PrestitiOnline S.p.A. fa capo a Gruppo MutuiOnline S.p.A., società quotata al Segmento STAR della Borsa Italiana
Per ulteriori informazioni, visita www.gruppomol.it
 
Protected by Copyscape DMCA Copyright Detector