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Ristrutturazione casa: quando è possibile detrarre le spese dei lavori

Pubblicato il 09/05/2014

Aggiornato il 12/05/2014

Buone notizie per chi nel 2013 ha deciso di rinnovare l’abitazione principale con opere di ristrutturazione. Ora grazie alla dichiarazione dei redditi sarà possibile segnalare le spese sostenute per la realizzazione dei lavori di ristrutturazione e richiedere la detrazione fiscale, che fino a fine 2014 è stata aumentata e portata al 50%.

Proprio così, infatti secondo la  legge n. 147/2013 (legge di stabilità 2014) la detrazione Irpef al 50% sarà possibile fino al 31 dicembre 2014 con un limite massimo di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare. Negli anni a seguire la detrazione andrà a diminuire, al 40% nel 2015, fino a poi ritornare nel 2016 alla misura originaria del 36%, prevista su un limite di 48.000 euro per unità immobiliare.

Ma come fare a chiedere in modo corretto questo beneficio fiscale? Ecco alcune cose importanti da sapere:

Prima di tutto per beneficiare dell’agevolazione fiscale è necessario che i pagamenti (bonifici) dei lavori di ristrutturazione siano stati fatti a partire dal 26 giugno 2012 (e non in una data antecedente) e per una cifra massima totale di 96.000 euro.

In secondo luogo, bisogna essere contribuenti assoggettati all’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef), residenti o meno nel territorio dello Stato Italiano.

È importante ricordare che l’agevolazione spetta ai proprietari degli immobili ma anche a quei soggetti che hanno diritti reali/personali di godimento sugli immobili rinnovati e che ne hanno sostenuto le spese per la ristrutturazione. Ecco l’elenco di chi può fare richiesta nella dichiarazione dei redditi 2014:

  1. I proprietari o nudi proprietari;
  2. I titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie);
  3. I locatari o comodatari;
  4. I soci di cooperative divise e indivise;
  5. Gli imprenditori individuali, per gli immobili non rientranti fra i beni strumentali o merce;
  6. I soggetti indicati nell’articolo 5 del Tuir, che producono redditi in forma associata (società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice e soggetti a questi equiparati, imprese familiari), alle stesse condizioni previste per gli imprenditori individuali.

Gli interventi che possono rientrare nella detrazione fiscale riguardano non solo i lavori di ristrutturazione, ma anche le spese per la riqualificazione energetica e l’acquisto degli arredi per case in fase di ristrutturazione. Nel dettaglio:

  • Spese per la riqualificazione energetica degli edifici: la detrazione è pari al 65% dell'importo (con limite di spesa a 96mila euro, fino al 31 dicembre 2014);
  • Spese acquisto mobili ed elettrodomestici (classe A e A+): LA DETRAZIONE è pari al 50% dell’importo sostenuto, ma solo se i beni acquistati sono destinati ad un immobile oggetto di ristrutturazione (tetto massimo di spesa pari a € 10 mila e gli acquisti  devono essere stati effettuati dopo il 6 giugno 2013.
A cura della Redazione

Parole chiave

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