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Prestiti per pensionati: come richiederli?

I prestiti per i pensionati possono essere richiesti o direttamente all’INPS o presso le Banche o Agenzie finanziarie.

In primo luogo, tra i prestiti per pensionati, spiccano le formule di prestito garantito.

L'INPS (ex INPDAP) offre prestiti ai pensionati, erogati direttamente dall'Istituto tramite il proprio fondo, oppure prestiti in convenzione erogati da Banche e Finanziarie.

Tra i requisiti indispensabili per ottenere un prestito INPS pensionati c’è quello di essere iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali (Fondo Credito). Il pensionato, ex dipendente di ente pubblico, è iscritto solo se all'atto della domanda di pensionamento ha presentato anche la domanda di adesione al Fondo Credito.

Tra i prestiti offerti per i pensionati troviamo: piccolo prestito, prestito pluriennale, cessione del quinto e prestito vitalizio ipotecario.

Piccolo Prestito

I piccoli prestiti vengono concessi nei limiti delle disponibilità finanziarie previste annualmente nel bilancio dell'Istituto. Possono essere chiesti importi pari alla singola mensilità, per un periodo minimo di 12 mesi, fino ad un massimo di 4 anni.

I pensionati iscritti al Fondo Credito presentano la domanda esclusivamente in via telematica, attraverso l'apposito servizio online del sito dell’INPS, senza bisogno di giustificare la richiesta.

Prestito Pluriennale

In alcuni casi, i prestiti per pensionati INPS ex INPDAP possono raggiungere somme e durate più cospicue.
Si tratta di una tipologia di credito molto simile alla cessione del quinto, poiché anch'essa viene garantita dall'istituto di previdenza e non può superare un quinto della pensione.

In questo caso si parla di prestiti pluriennali diretti, riservati a pensionati ex dipendenti pubblici e rimborsabili attraverso accredito diretto sulla pensione, o di prestiti pluriennali indiretti, qualora vengano concessi da banche convenzionate con l’Istituto di previdenza.

Prestito pluriennale diretto

Il prestito pluriennale diretto della Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali è concesso, per specifiche esigenze personali o familiari, ai pensionati ex dipendenti pubblici iscritti al Fondo Credito. Il prestito può essere restituito in cinque o dieci anni e la rata non può superare un quinto della pensione. La domanda si deve presentare in via telematica, attraverso l'apposito servizio online del sito dell’INPS. Alla domanda si deve allegare una specifica documentazione che attesti lo stato di bisogno o documentazione a seconda della motivazione prevista, più certificato medico di sana costituzione fisica.

Prestito pluriennale indiretto

Il prestito pluriennale indiretto viene erogato da società finanziarie e istituti di credito autorizzati a coloro che sono iscritti da almeno quattro anni al Fondo Credito, ed è garantito dall'INPS contro eventuali rischi di decesso. Il prestito può essere restituito in cinque o dieci anni. Per richiederlo basterà rivolgersi ai suddetti istituti convezionati.

Cessione del Quinto

La cessione del quinto della pensione è un prestito che il pensionato può ottenere da una Banca o da un Intermediario finanziario, L'Inps provvede poi a versare la quota stabilita trattenendola direttamente dalla pensione. L’addebito non può superare un quinto dell'importo mensile della pensione ed è obbligatoria la copertura assicurativa per il rischio di premorienza del titolare della prestazione.

Le condizioni per ottenere la cessione del quinto per pensionati aggiornate al 2019 sono:

  • età massima del richiedente: 79 anni
  • importo massimo erogabile: 50.000 euro
  • rata sempre fissa e costante
  • durata massima della cessione del quinto: 10 anni. Il richiedente può dilazionare le rate da un minimo di 24 ad un massimo di 120 mesi
  • il cedolino della pensione deve essere superiore di 500 euro mensili
  • possono usufruirne tutti i pensionati Inps ed ex-Inpdap, anche coloro che hanno subito protesti e pignoramenti o che risultano iscritti nelle liste dei cattivi pagatori.

Per ottenere un prestito con cessione del quinto, il pensionato deve prima richiedere  la comunicazione di cedibilità della pensione: un documento in cui viene indicato l'importo massimo della rata del prestito. È necessario poi consegnare tale documento alla Banca o alla società finanziaria con la quale si desidera stipulare il contratto di finanziamento.
Nel caso in cui il pensionato, per la stipula del contratto, decidesse di rivolgersi ad un Ente finanziario convenzionato con l’Inps, la comunicazione di cedibilità verrà elaborata direttamente dalla Banca/Finanziaria attraverso un collegamento telematico con l’Istituto stesso, e i tassi di interesse applicati al contratto di prestito saranno più vantaggiosi.

La cessione del quinto può essere chiesta su tutte le pensioni, ad eccezione di:

  • pensioni e assegni sociali;
  • invalidità civili;
  • assegni mensili per l'assistenza ai pensionati per inabilità;
  • assegni di sostegno al reddito (VOCRED, VOCOOP, VOESO);
  • assegni al nucleo familiare;
  • pensioni con contitolarità per la quota parte non di pertinenza del soggetto richiedente la cessione;
  • prestazioni di esodo ex art. 4, commi da 1 a 7 – ter, della Legge n. 92/2012.

Prestito Vitalizio Ipotecario

ll prestito vitalizio ipotecario può essere inserito tra i prestiti per pensionati, perché può essere stipulato solo da determinate categorie di soggetti (persone fisiche over 60). È una particolare forma di finanziamento introdotta nel nostro ordinamento già nel 2005, ma modificata recentemente al fine di renderla più accessibile.
Il prestito vitalizio ipotecario consiste in un finanziamento a medio o lungo termine, ma a differenza di un classico mutuo, il denaro ottenuto può essere utilizzato per qualsiasi finalità.

Con il prestito vitalizio ipotecario la liquidità si ottiene mediante la stipula di un contratto che, a fronte del finanziamento, prevede la costituzione di una ipoteca sull’immobile stesso. 

Le garanzie per la banca della restituzione dell’importo finanziato, oltre agli interessi concordati, saranno quindi l'ipoteca insieme all’obbligo di restituire il denaro al momento della morte del debitore da parte degli eredi o aventi causa dello stesso.

Pertanto gli eredi, al momento della morte del soggetto finanziato, potranno conservare la proprietà dell’immobile restituendo alla banca quanto dovuto; oppure per recuperare la somma prestata si eseguirà la vendita dell'immobile. Questa operazione può essere condotta dagli stessi eredi o dalla banca: nel caso fosse la banca ad eseguire la vendita, se il ricavato fosse superiore alla somma di cui essa stessa è creditrice, la differenza eccedente verrà restituita agli eredi.

Possono accedere a questo tipo di prestito solo le persone fisiche, e la ragione di questa limitazione è evidente: si tratta di un prestito che viene utilizzato da chi, essendo in età avanzata, ha necessità o ritiene opportuno rendere “liquido” il proprio patrimonio immobiliare e in particolare la propria abitazione, pur mantenendone proprietà e possesso e quindi l’utilizzo, senza doverne vendere, come succede spesso, la nuda proprietà.

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