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Prestiti agricoli: come richiedere un finanziamento?

I prestiti agricoli sono finanziamenti studiati per soddisfare appositamente le esigenze di tutti coloro che operano nel settore dell’agricoltura.

Come si può facilmente immaginare, quando parliamo di prestiti agricoli stiamo considerando una forma di finanziamento finalizzato, che si differenzia dunque dal prestito personale classico. Questa è una differenza netta che sta ad indicare che non basta essere agricoltori per poter presentare la richiesta di finanziamento.

A chi spetta

Il finanziamento è rivolto esclusivamente ai lavoratori autonomi. Un ruolo fondamentale dal punto di vista dei requisiti che vengono richiesti nel caso dei prestiti agricoli è svolto dalle spese ammissibili. Queste sono appunto le spese che il cliente che riceve il credito potrà affrontare con l’importo erogato. Queste spese dovranno essere strettamente legate all’attività agricola che si svolge.

I finanziamenti agricoli a fondo perduto

Tra gli incentivi rivolti al settore dell’agricoltura i migliori sono senza dubbio quelli a fondo perduto, dunque è bene sapere come accedere a questo tipo di finanziamenti.

Per l’assegnazione dei finanziamenti a fondo perduto vengono pubblicati dei bandi, ai quali è possibile accedere presentando una domanda online, che sarà poi seguita da un colloquio in cui presentare il proprio business plan.

Tra i migliori bandi attivi troviamo:

  • il progetto “Resto al Sud”, che permette agli agricoltori residenti appunto nelle regioni del Sud Italia di ricevere un prestito che sarà per il 35% a fondo perduto e per il resto a tassi agevolati.
  • Da segnalare poi le interessanti iniziative promosse dalle varie Regioni come Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Toscana, Lazio, dove troviamo contributi a fondo perduto fino al 40%, al 50% o addirittura al 100% delle spese ammissibili. In molti casi viene data la precedenza all’imprenditoria giovanile (under 35) e all’imprenditoria femminile.

Se volete dunque accedere ai prestiti agricoli a fondo perduto e a tassi agevolati, vi consigliamo di visitare il sito internet della vostra Regione per scoprire tutti i bandi attivi ai quali potrete partecipare.

Ritornando a parlare delle forme classiche di finanziamenti, a seconda delle esigenze, gli strumenti creditizi più utilizzati in questo settore sono il finanziamento agrario e il mutuo agrario: il primo è utilizzato per sviluppare e ampliare la propria attività agricola, fornendo i mezzi necessari come l’acquisto di animali, macchinari e materiali. Il secondo strumento invece è destinato all’acquisizione di terreni agricoli.

Per quanto riguarda la durata del finanziamento, mentre i mutui possono superare i trent'anni, i prestiti solitamente hanno un arco di soli dieci anni.

I finanziamenti agrari

Vengono erogati da tutti i principali istituti di credito e un buon numero di casse rurali e per ottenerli viene richiesta la documentazione che attesti un’attività lavorativa già avviata o perlomeno la certificazione di tutti i principali requisiti, come ad esempio la proprietà o il possesso del terreno agricolo, condizione necessaria per poter sviluppare e ampliare la propria azienda. Essendo l’attività stessa, con i suoi proventi, a fungere da garanzia per le società finanziatrici, si tratta di prestiti relativamente facili da ottenere, con piani di ammortamento che possono arrivare fino a 120 rate mensili.

Gli istituti di credito offrono diverse soluzioni definite “a breve termine”, che possono essere inserite tra i piccoli prestiti veloci. In particolare la finalità di questi prestiti è quella di sostenere il ciclo produttivo della propria attività.

  • Una soluzione molto interessante in questo senso è quella del prestito per la Conduzione dell’attività. Questo permette di ricevere un piccolo prestito veloce per coprire tutte le spese sostenute in attesa della vendita del prodotto finito. Per il rimborso è possibile scegliere tra un pagamento rateale ed il pagamento in un’unica soluzione.
  • In alternativa a questo prodotto troviamo ad esempio l’Apertura di credito in conto e il Fido per cassa per l’Agricoltura, che costituisce un’apertura di credito che ci permette di avere un accesso immediato ai soldi di cui abbiamo bisogno senza alcun giustificativo di spesa. Si tratta dunque della soluzione migliore per gestire la stagionalità del proprio business.
  • La Cambiale agraria è un altro dei prodotti studiato per i braccianti agricoli. Questa forma di finanziamento permette di ricevere un importo piuttosto elevato, da utilizzare non solo per le spese di gestione ordinaria, ma anche ad esempio per l’acquisto di attrezzature e macchinari per lo svolgimento della propria attività. La durata è flessibile e potrà essere scelta in base alle proprie esigenze, fino ad un massimo di ben 60 mesi, mentre la cadenza delle rate è semestrale. Un aspetto da sottolineare è quello di essere compatibile con tutti i contributi pubblici, oltre al fatto che la cambiale avrà un'imposta di bollo agevolata.

Il mutuo agrario

I mutui agrari sono rivolti, in generale, agli addetti del settore agricolo, ed è necessario essere quindi un coltivatore diretto oppure possedere un'azienda agricola di qualsiasi forma giuridica, appartenente al settore agricolo: agroindustriale, dell'allevamento e dell'agriturismo.

Il mutuo agrario si configura come un tradizionale mutuo per cui ci sarà un piano di ammortamento, delle rate, che possono essere mensili, trimestrali o semestrali, con un tasso di interesse fisso o variabile. La durata standard di un mutuo agrario va dai 6 ai 20 anni. Un'eccezione è rappresentata da soggetti con meno di quarant'anni, i quali possono essere agevolati e vedersi prolungare il mutuo fino a trent'anni.

Caratteristiche:

  • Quando si richiede un mutuo agrario, le finalità possono essere diverse, per cui lo si può ottenere non solo per l'acquisto di un'eventuale casa agraria, ma anche per un terreno o una ristrutturazione delle strutture, tutto però destinato all'esercizio del lavoro agricolo.
  • Come garanzia viene solitamente richiesta l'ipoteca sul terreno o sull'immobile riguardante l'attività e non sull'immobile abitativo. Tuttavia, possono essere richieste altre forme di caparra come un pegno in denaro, i diritti sui fondi, sui prodotti finiti, sui beni acquistati e sulle vendite future.
  • Quando si accende un mutuo agrario è possibile risparmiare sulle spese del notaio. Questo è possibile, però, per finanziamenti a medio termine. Inoltre, si può usufruire di tassi di interesse decisamente più bassi rispetto ai normali mutui.

Per aiutare ed incentivare i giovani che si dedicano al lavoro della terra, esistono poi specifiche associazioni che offrono prestiti agevolati, ed è il caso dei mutui Ismea.

Finanziamenti Ismea

Dietro il nome dell’associazione Ismea si cela una sigla che indica l’Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare, che riserva fino al 60% delle proprie disponibilità economiche ai giovani imprenditori che vogliono investire nel settore agricolo. Per ottenere un finanziamento da questa associazione bisogna essere un coltivatore diretto o un imprenditore agricolo, oppure diventarlo entro i successivi due anni, e tra i requisiti fondamentali vi è l’età, massimo 50 anni, con via d’accesso prioritaria ai giovani con meno di 40 anni.

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