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Cosa fare per ottenere un prestito

Con i prestiti per la casa (ristrutturazione e arredamento) e per l’acquisto di un’automobile (sia nuova che usata) che in Italia la fanno da padroni (rappresentando circa il 60% delle richieste totali e l’80% dell’erogato), e non dimenticando che con la crisi sempre più persone fanno ricorso al prestito liquidità per arrivare a fine mese, è utile conoscere quali siano i requisiti necessari per ottenere un prestito.
Innanzitutto è necessario sapere quali sono gli organismi preposti all’erogazione del finanziamento, quali le finalità coperte e quali garanzie vengono richieste per l’erogazione del finanziamento stesso.
In Italia, le banche e gli intermediari finanziari iscritti negli appositi registri sono i soggetti autorizzati a concedere ed erogare il credito al consumo, le cui tipologie principali comprendono:

  • la Carta di credito, strumento di credito al consumo con cui è possibile effettuare acquisti presso gli esercizi aderenti, e il cui pagamento avviene a cadenza predefinita, solitamente mensile, in un’unica soluzione (carta di credito a saldo), o in forma rateale con l’aggiunta del pagamento degli interessi maturati (credito revolving);
  • il Prestito finalizzato, una forma di finanziamento strettamente legato al bene acquistato, che si può richiedere ed ottenere direttamente dal punto vendita del bene e/o servizio (ad esempio, il finanziamento per gli elettrodomestici e per gli apparecchi elettronici);
  • il Prestito personale, la forma di finanziamento più diffusa in Italia, che prevede il prestito di una somma prefissata, ad un tasso di interesse fisso, rimborsabile a rate costanti; ha il vantaggio di essere un prestito non finalizzato, per cui la sua erogazione non è subordinata all’acquisto di un bene o servizio specifico (a differenza del prestito finalizzato);
  • la Cessione del quinto, tipologia di finanziamento che prevede il pagamento del debito attraverso delle trattenute sulla busta paga o sulla pensione, fino ad un massimo di un quinto dell’emolumento stesso, al netto delle trattenute;

Requisiti per poter ottenere un prestito

I requisiti per ottenere un prestito dipendono dalla tipologia di prestito richiesto.
In linea generale, per tutti i prestiti i requisiti minimi sono:

  • nella maggior parte dei casi, un’età compresa tra i 18 e 70 anni (alcune banche e finanziarie hanno un’offerta anche per persone di età maggiore);
  • un reddito dimostrabile;
  • la residenza nel territorio italiano;
  • essere titolare di un conto corrente bancario.

In secondo luogo, la banca valuterà la concessione del finanziamento sulla base delle proprie politiche di rischio e dell’affidabilità creditizia del soggetto richiedente. Nel primo caso, ogni istituto applica una propria politica di rischio basandosi su dati statistici in suo possesso (credit scoring) in modo da mantenere le insolvenze al di sotto di un determinato livello. Per quanto riguarda l’affidabilità creditizia del richiedente, invece, viene fatta una valutazione che tiene conto del rapporto tra la rata di rimborso e il reddito del richiedente che, in genere, non deve superare il 30%; in aggiunta, vengono consultati i rapporti forniti dalla Centrale Rischi (CRIF) , che registrano eventuali mancati pagamenti o ritardi nei rimborsi di finanziamenti precedenti.

In alternativa alle tipologie di prestito tradizionali, nei casi in cui il richiedente risulti registrato negli elenchi del CRIF, per lui è possibile ricorrere alla richiesta di cessione del quinto che, proponendo le opportune garanzie del datore di lavoro per i lavoratori dipendenti (o dell’INPS per i pensionati), consente di ricevere un prestito anche in caso di una cattiva storia creditizia. Tuttavia, è importante ricordare che i tassi di rimborso della cessione del quinto risultano più elevati rispetto a quelli previsti da altre forme di finanziamento.

In aggiunta ai requisiti minimi, la finanziaria può chiedere delle garanzie accessorie. Mentre solitamente la concessione di un prestito non è subordinata alla prestazione di garanzie reali (ad esempio, di un’ipoteca), per limitare il rischio di insolvenza spesso gli istituti di credito richiedono la presenza di altri soggetti, i cosiddetti coobbligati, che si assumono la responsabilità della restituzione del credito in caso di inadempimento del cliente.
Un’ulteriore forma di garanzia a tutela dei creditori è la presenza di coperture assicurative, obbligatorie nel caso di cessione del quinto (copertura sul rischio vita e sul rischio impiego del richiedente) e di prestito vitalizio (copertura dei danni da incendio e scoppio dell’immobile), facoltative in tutti gli altri casi.

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Come valutare un prestito

Per scegliere il prestito più conveniente è necessario fare una valutazione delle condizioni economiche, considerandone l’onerosità complessiva. Tuttavia si tratta di un’operazione non propriamente semplice; di seguito i due elementi principali che è opportuno considerare prima di sottoscrivere un prestito:

  • il Tasso Annuale Nominale (TAN): è il tasso di interesse, espresso in percentuale e su base annua, applicato al capitale finanziato che determina la quota interesse la quale, insieme alla quota capitale mensile, andrà a determinare la rata di rimborso;
  • il Tasso Annuale Effettivo Globale (TAEG): è una misura, espressa in percentuale e su base annua, del costo complessivo del finanziamento. Infatti, a differenza del TAN, il TAEG è comprensivo di eventuali oneri accessori a carico del cliente (ad esempio, delle spese di istruttoria). Calcola il TAEG del tuo finanziamento grazie al nostro strumento di calcolo.

Dunque, nel confronto di due o più offerte, il TAEG è l’elemento di confronto migliore, poiché prende in considerazione il costo complessivo di un finanziamento, includendo tutte quelle spese accessorie solitamente escluse dal calcolo del TAN . È tuttavia necessario ricordare che il confronto del TAEG tra due o più finanziamenti è possibile solo a parità di condizioni (importo finanziato e durata).
Infatti è utile ricordare che, a parità di importo finanziato, il TAEG si riduce all’aumentare della durata del prestito mentre, a parità di durata, il TAEG si riduce all’aumentare dell’importo del prestito.
In ogni caso, se vuoi trovare il prestito più conveniente in maniera semplice e veloce fai un preventivo su PrestitiOnline.it ed avrai la lista di tutti i finanziamenti con le condizioni più vantaggiose.

Ritardo o mancato pagamento di una rata

Una volta sottoscritto un finanziamento è importante che il rimborso delle rate avvenga in maniera puntuale. Infatti il mancato puntuale pagamento anche di una sola rata autorizza l’istituto di credito a terminare il contratto unilateralmente, mentre il cliente è tenuto al pagamento di tutte le spese bancarie, di protesto e degli oneri sostenuti dall’istituto di credito per recuperare le somme dovute, in aggiunta ad un’eventuale penale.
Inoltre, il cliente rischia anche di essere segnalato come cattivo pagatore e che il proprio nominativo venga inserito negli elenchi della Centrale Rischi , con il conseguente peggioramento della propria situazione creditizia ed una maggiore difficoltà nell’ottenere credito futuro.

Come recedere dal contratto di finanziamento

La normativa sul credito al consumo, modificata con il d. lgs. n. 141/2010 ed entrata in vigore dal giugno 2011, ha introdotto importanti novità in materia di trasparenza e di diritto di recesso.
Mentre in precedenza il cliente poteva recedere solo nel caso in cui il contratto fosse stato stipulato a distanza o al di fuori dei luoghi commerciali del rivenditore, attualmente il consumatore ha invece diritto di recedere entro 14 giorni dalla stipula del contratto, senza doverne precisare la motivazione, tramite invio di una raccomandata a/r all’istituto finanziatore. Nel caso in cui il prestito sia già stato erogato, il cliente avrà 30 giorni di tempo per poter restituire il capitale e gli interessi maturati, nonché eventuali tasse dovute. Nessuna penale può però essere applicata al consumatore.
Il diritto di recesso si applica direttamente anche a tutti i contratti di servizi accessori collegati al prestito originariamente richiesto (ad esempio, le assicurazioni stipulate a copertura del credito).

Estinzione anticipata del prestito

Secondo la normativa vigente, per un cliente deve essere sempre possibile estinguere il finanziamento anticipatamente rispetto alla data di conclusione prevista. Lo stesso dovrà rimborsare il capitale residuo ancora dovuto maggiorato di una penale, che non può essere superiore all’1% della somma finanziata.

Esiste un momento migliore per estinguere il finanziamento? Il piano di ammortamento utilizzato dal sistema creditizio italiano è definito “alla francese”. Questa metodologia prevede una rata costante somma di due componenti, la quota interessi e la quota capitale. Caratteristica fondamentale dell’ammortamento alla francese è che le prime rate hanno come componente preponderante la quota interessi, mentre nelle ultime è preponderante soprattutto il peso della quota capitale. In altre parole, con le prime rate si rimborsano soprattutto gli interessi e, con le ultime, il capitale. Questo rende estremamente più vantaggioso estinguere un prestito all’inizio del piano di ammortamento rispetto che alla fine. Il vantaggio è chiaramente più sensibile per i prestiti di lunga durata; se si riesce ad estinguere nei primi tre anni un prestito di 120 mensilità, si ottiene un risparmio (in termini di interessi non versati) molto significativo.

Passando agli aspetti pratici, si tenga presente che l’estinzione del prestito anticipato avviene tramite l’invio di una comunicazione apposita all’Istituto di Credito che deve essere veicolata da una raccomandata A/R. Oltre a comunicare la richiesta di estinzione anticipata, è necessario richiedere il cosiddetto "conto estintivo", ovvero il conteggio dell’importo che deve essere corrisposto per ottenere l’estinzione del prestito.

Una volta ottenuto tale conteggio, il finanziato procede a bonificare l’importo comunicatogli dalla Banca o dalla Finanziaria. Queste, su richiesta, forniscono una "liberatoria", ovvero una dichiarazione che attesta l’estinzione del finanziamento.

A valle dell’estinzione del prestito, è obbligatorio per le Istituzioni Finanziarie comunicare alle varie banche dati creditizie e ai diversi data provider bancari la cessazione anticipata del finanziamento. Questo passaggio è fondamentale per il cliente che voglia successivamente e nuovamente accedere al credito.

Come richiedere un prestito

PrestitiOnline.it è il comparatore di prestiti, presente in Italia da oltre 10 anni, che offre dai prestiti auto e moto ai prestiti ristrutturazione, fino ai finanziamenti liquidità e al consolidamento debiti. Su PrestitiOnline.it è possibile anche trovare offerte per la cessione del quinto dello stipendio e della pensione.
Grazie alla vasta offerta di finanziamenti disponibili su PrestitiOnline.it, e al continuo aggiornamento delle condizioni economiche proposte, è facile trovare il prestito più conveniente e adeguato alle tue esigenze.

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